Un sorriso caratterizzato da denti bianchi e luminosi è percepito come un segno di salute e bellezza; al contrario, i denti gialli non solo trasmettono un senso di trascuratezza, ma possono anche causare disagio e imbarazzo in presenza di altre persone.
Per fortuna, esistono numerose tecniche che permettono di sbiancare i denti ingialliti e di ripristinare la loro luminosità iniziale: grazie all’esperienza maturata negli anni, gli odontoiatri del Centro ROA sono in grado di offrire soluzioni personalizzate, sicure e performanti, in grado di restituire un sorriso sano, bello e lucente.
Perché i denti diventano gialli?
I motivi per cui i denti diventano gialli sono numerosi e dipendono da cause diverse; comprenderle, in ogni caso, è il primo passo per individuare le strategie migliori per contrastare il fenomeno e preservare la bellezza e la salute delle arcate dentarie. In linea di massima, le cause dell’ingiallimento dei denti si possono suddividere in intrinseche ed estrinseche.
Per cause intrinseche si intendono tutti quei fattori che incidono al livello dello smalto e della dentina, quindi all’interno della struttura del dente e comprendono:
- alterazioni interne, inevitabili con il passare del tempo. Lo smalto tende a diventare gradualmente più sottile per via dell’usura data dalla masticazione e dall’esposizione agli acidi, quindi la dentina sottostante risulta essere più esposta;
- assunzione di farmaci, in particolare gli antibiotici, che possono incorporarsi nella struttura del dente in via di sviluppo causando una colorazione che oscilla dal giallo al grigio-marrone;
- traumi, come una frattura o una forte contusione, che possono compromettere la vitalità della polpa dentale. Se quest’ultima va in necrosi, allora il dente cambia colore tendendo al grigio-giallo.
Le cause estrinseche, invece, coinvolgono tutti quei fattori esterni che vanno ad alterare il colore della superficie dello smalto. Le principali sono:
- le macchie da cibo e bevande, che si formano soprattutto quando l’igiene orale non è efficace. Gli alimenti che macchiano maggiormente i denti sono il caffè, il tè, il vino rosso, i succhi di frutta industriali, la salsa di sosia, le spezie come la curcuma e il curry e i frutti di bosco come le more e i mirtilli;
- il fumo di sigaretta o di altri prodotti del tabacco, per via delle particelle di catrame e nicotina che si depositano sullo smalto, penetrano all’interno del dente e causano macchie gialle o marroni difficili da rimuovere con l’igiene orale quotidiana;
- l’accumulo di placca e tartaro, che deve essere rimosso giornalmente con lo spazzolamento e l’uso del filo interdentale, altrimenti bisogna necessariamente ricorrere a una seduta di igiene dentale professionale.
Da cosa dipende il colore naturale dei denti
Così come sottolineato dai professionisti del Centro ROA di Catania, il colore naturale dei denti non è uguale per tutta la popolazione mondiale, anzi, presenta una variabilità individuale significativa sulla quale influisce tantissimo la genetica. Ciò significa che come si eredita il colore degli occhi e dei capelli, anche la tonalità dei denti è determinata da fattori genetici.
Tendenzialmente, lo spettro di colori naturali dei denti spazia dal bianco avorio al giallo paglierino e questa colorazione intrinseca scaturisce principalmente dal colore della dentina, il tessuto duro e poroso che costituisce la maggior parte del dente e si trova sotto lo smalto. Quest’ultimo, pur essendo lo strato esterno, ha un colore che varia dal bianco-bluastro al grigio-biancastro e la sua interazione con la tonalità della dentina determina la percezione finale del dente.
Di conseguenza, ciò che per un individuo potrebbe apparire come un ingiallimento acquisito, per un altro potrebbe rientrare nella sua colorazione dentale di base normale e sana ed essere consapevoli di ciò permette di poter stabilire delle aspettative realistiche quando e se si decide di valutare trattamenti sbiancanti.
Come sbiancare o schiarire i denti gialli
Per fortuna, l’odontoiatria moderna propone una lunga serie di strategie efficaci per contrastare l’ingiallimento dentale e ripristinare, o migliorare, la luminosità del sorriso. In primo luogo, è opportuno distinguere i trattamenti professionali eseguiti da odontoiatri e igienisti dentali, come i professionisti del Centro ROA, dai prodotti da banco da poter utilizzare anche in casa.
I trattamenti di sbiancamento dentale professionali vengono eseguiti in ambiente clinico da personale qualificato e offrono risultati sicuramente più rapidi, sicuri ed efficaci. In particolare, lo sbiancamento in studio è tra i più raccomandati, soprattutto perché il dentista o l’igienista dentale proteggono le gengive e i tessuti molli circostanti con una barriera protettiva e applicano sulla superficie dei denti un gel sbiancante a base di perossido di idrogeno o perossido di carbammide ad alta concentrazione.
In alcuni casi, per potenziare e accelerare l’azione del gel sbiancante, si utilizza una fonte di luce speciale, come una lampada al plasma, un laser a diodi o una luce LED: l’energia luminosa, infatti, attiva il gel che rilascia ossigeno, penetra nello smalto e nella dentina e rompe le molecole dei pigmenti responsabili delle macchie.
Al contempo, il dentista può anche optare per un approccio domiciliare, fornendo al paziente delle mascherine personalizzate realizzate su misura sui modelli delle sue arcate dentali e un gel sbiancante a concentrazione inferiore rispetto a quello utilizzato in studio. Il paziente deve semplicemente applicare il gel nelle mascherine, per poi indossarle per un determinato periodo di tempo ogni giorno (da 30 minuti a diverse ore, in base alle indicazioni del dentista) e per varie settimane. Si tratta di un metodo più graduale rispetto allo sbiancamento in studio, ma permette comunque di ottenere risultati efficaci e duraturi.
Per quanto riguarda, invece, i prodotti sbiancanti da banco, come strisce adesive, gel o dentifrici sbiancanti, è importante sottolineare che contengono agenti sbiancanti in concentrazioni di gran lunga inferiori rispetto ai trattamenti professionali; ciò significa che, nonostante possano rimuovere le macchie superficiali e regalare una certa luminosità, la loro efficacia nel contrastare l’ingiallimento è sicuramente più limitata. Inoltre, utilizzare questi prodotti in modo scorretto e/o senza la supervisione di un dentista può causare irritazione gengivale, sensibilità dentale o danni allo smalto. Di conseguenza, prima di intraprendere qualsiasi trattamento sbiancante, è sempre opportuno parlarne con il proprio dentista di fiducia.
Cosa evitare per non peggiorare l’ingiallimento
Per far sì che l’ingiallimento dentale non si aggravi, è possibile modificare le proprie abitudini quotidiane, con l’obiettivo ulteriore di preservare anche i risultati ottenuti con eventuali trattamenti sbiancanti. Nello specifico bisognerebbe:
- limitare il consumo di alimenti e bevande pigmentanti, come caffè, vino rosso, tè nero, bibite gassate scure, succhi di frutta industriali, salsa di soia, alcune spezie e i frutti di bosco scuri. Inoltre, dopo aver consumato queste sostanze, è sempre opportuno sciacquare immediatamente la bocca per rimuovere i residui superficiali;
- smettere di fumare, dato che il fumo è tra i fattori più significativi che contribuiscono all’ingiallimento e alla comparsa di macchie scure e difficili da rimuovere sui denti;
- mantenere una corretta igiene orale, per evitare l’accumulo di placca batterica e tartaro, a base di spazzolamento adeguato, uso di filo interdentale e scovolini. Anche un collutorio al fluoro può fornire una protezione aggiuntiva contro le carie.
Come prevenire i denti gialli
La prevenzione è indubbiamente il metodo migliore per prevenire l’ingiallimento dei denti e mantenere un sorriso bianco e sano più a lungo. In particolare, i professionisti del Centro ROA raccomandano di:
- praticare un’igiene orale corretta e costante, spazzolando i denti dopo ogni pasto principale e prima di andare a dormire;
- fissare visite periodiche dal dentista e sedute di igiene orale professionale, in modo da rimuovere efficacemente la placca e il tartaro anche dalle zone più difficili;
- eseguire trattamenti di pulizia professionale specifici, come l‘air -polishing che utilizza un getto d’aria, acqua e polvere fine per rimuovere le macchie superficiali in modo tanto delicato, quanto efficace.
Inoltre, è molto importante insegnare anche ai bambini come prendersi cura della salute dei loro denti, in modo che possano comprendere l’importanza della prevenzione precoce.
Quando rivolgersi a uno specialista
Praticare una corretta igiene orale e modificare alcune abitudini quotidiane possono sicuramente prevenire e contrastare un lieve ingiallimento, ma ci sono casi in cui è fondamentale rivolgersi a odontoiatri e igieni dentali qualificati, come i professionisti del Centro ROA di Catania, per risolvere del tutto il problema. Nello specifico quando:
- l’ingiallimento è marcato e improvviso, perché potrebbe essere il campanello di allarme di un problema dentale più complesso;
- le macchie si rivelano persistenti e non migliorano con l’igiene orale;
- l’ingiallimento è associato a sensibilità dentale, sintomo di un problema dentale sottostante;
- si desidera ottenere uno sbiancamento significativo, che solo un trattamento professionale può garantire.
Un dentista può valutare la salute dei denti e delle gengive e consigliare il trattamento sbiancante più appropriato in base alle esigenze individuali e al tipo di ingiallimento presente.
Domande frequenti sullo sbiancamento dentale
Quanto dura l’effetto dello sbiancamento?
La durata dei risultati ottenuti con un trattamento di sbiancamento dentale è variabile e dipende da una serie di fattori individuali, tra cui le abitudini alimentari e di igiene orale del paziente. In generale, l’effetto di uno sbiancamento professionale può durare da alcuni mesi fino a 1-2 anni.
Lo sbiancamento rovina i denti?
Se eseguito correttamente e sotto la supervisione di un professionista del settore dentale, lo sbiancamento dentale è considerato una procedura sicura.
I gel sbiancanti utilizzati negli studi dentistici sono formulati per massimizzare l’efficacia minimizzando i rischi per lo smalto e le gengive; tuttavia, è vero che in alcuni casi, soprattutto durante o immediatamente dopo il trattamento, si può manifestare una temporanea sensibilità dentale al caldo e al freddo.
Questa sensibilità è generalmente transitoria e scompare entro pochi giorni. Per questo motivo, è di fondamentale importanza affidarsi alla valutazione e alla guida di un dentista per determinare l’idoneità al trattamento sbiancante e per scegliere il metodo più appropriato e sicuro per le proprie esigenze.
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Se desideri ritrovare un sorriso più bianco e luminoso e vuoi saperne di più sui trattamenti di sbiancamento dentale più adatti alle tue esigenze specifiche, il team di professionisti del Centro Odontoiatrico ROA di Catania è a tua completa disposizione per offrirti una consulenza specialistica personalizzata.
I nostri professionisti valuteranno attentamente la tua situazione individuale, analizzeranno le cause del tuo ingiallimento dentale e ti guideranno verso la soluzione più efficace e sicura per ottenere il sorriso che hai sempre desiderato.
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Il Dott. Giuseppe Galvagna è un esperto odontoiatra e chirurgo specializzato presso il Centro ROA, con una carriera caratterizzata dalla ricerca dell’eccellenza nella salute orale. La sua formazione accademica in implantologia e anatomia, unita a un Master in Chirurgia Guidata, evidenzia il suo impegno nell’aggiornamento continuo. Come Deputy Regent dell’ICD per la Sicilia, si impegna per gli standard più elevati in odontoiatria. Con una pratica professionale dal 1999 a Catania, offre una gamma completa di servizi odontoiatrici con un focus sull’etica e la qualità. Il Centro ROA, uno dei più importanti in Italia ed Europa, riflette l’impegno del Dott. Galvagna per la salute orale attraverso cure di alta qualità e moderna igiene.